Calcio, Kalinic stress da mercato Presenta un certificato medico prima di andare al Milan

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Emotivamente inquieto, recita il certificato medico che ieri mattina Nikola Kalinic ha inviato alla Fiorentina prima di decollare per Spalato, in attesa di notizie. Un altro strappo, un gesto che chiude il cerchio di un’estate da ribelle, sopra le righe. Il centravanti silenzioso uomo da scelte nette e forti. Lo scorso gennaio era balzato agli onori della cronaca per aver rifiutato 12 milioni netti a stagione dai cinesi del Tianjin di Cannavaro e qualche romantico tifoso viola aveva persino suggerito di promuoverlo capitano. Meglio che non sia finita cos. Ora Kalinic aspetta il Milan e l’attesa sta per finire. Lo aspetta, per la verit, da tutta l’estate. La Fiorentina, preso coscienza del rifiuto di Bernardeschi di rinnovare il contratto e rimanere a Firenze, aveva immaginato di andare avanti con Nikola almeno per un’altra stagione. Kalinic si opposto. In tutti i modi possibili, sino a mettere a repentaglio la sua immagine di professionista. Nel mercato ormai fuori controllo e sull’orlo della crisi di nervi, l’estate che si sta chiudendo passer alla storia come quella delle ribellioni: da Keita, che si promesso alla Juventus ed ai ferri corti con la Lazio, sino a Kondogbia che per andare a Valencia un bel giorno ha deciso di disertare la Pinetina voltando le spalle all’Inter. Il caso pi clamoroso quello del francese Dembel che, corteggiato dal Barcellona, sparito dai radar del Borussia Dortmund. Ora Kalinic.

Lo stress da mercato l’ultima trovata per spingere Fiorentina e Milan a trovare l’accordo. Dicono che nel momento in cui Simeone sbarcato a Firenze, si fosse illuso che tutto sarebbe andato a posto in poche ore. E invece non era cos. Mancava l’intesa tra le societ. Pi che sulla cifra, 25 milioni senza bonus, sulle modalit di pagamento e soprattutto sulle garanzie bancarie che i cinesi rossoneri dovrebbero offrire ai viola. Ieri in serata le parti si sono avvicinate moltissimo. Nel senso che il Milan si adoperato per sbloccare la questione sulla base del prestito oneroso da 4 milioni pi altri 6 di premio valorizzazione e 15 tra un anno per l’obbligo di riscatto. E ha trovato le garanzie. Pantaleo Corvino, il d.g. viola a cui la famiglia Della Valle ha allungato il contratto sino al 2020, rimasto a Milano per chiudere l’operazione. Intanto a Firenze Simeone ha soffiato a Kalinic la maglia numero 9 e il croato con la valigia si accontentato della 99, ma lui non la indosser neppure per un minuto. Il certificato medico vale cinque giorni e da qui a marted tutto sar risolto. Forse oggi, magari luned alla riapertura delle banche. Intanto Fassone e Mirabelli stanno lavorando alla cessione di Niang e sperano di convincere il francese ad accettare lo Spartak Mosca.

A proposito di irrequieti, Borriello ha rotto con il Cagliari, che non lo ha convocato per la partita con la Juventus e vorrebbe andare alla Spal. I sardi sono pronti a sostituirlo con Pavoletti, che non rientra nei piani tecnici del Napoli. Patrick Schick non irrequieto, ma un caso di mercato. Inter e Sampdoria sono lontane da un accordo sia per la valutazione sia per la formula (i nerazzurri vorrebbero il ceco in prestito biennale con diritto di riscatto). E non saranno nerazzurri, in futuro, neppure Pellegri e Salcedo, i due talenti del Genoa: Suning non ha autorizzato l’operazione e su Pellegri si sono lanciati Milan e Juventus. Ma da qui al 31 agosto mancano 12 giorni e tutto pu succedere. Anche che il Liverpool ceda Coutinho al Barcellona: per adesso ha risposto picche a un’offerta da 125 milioni.

18 agosto 2017 (modifica il 18 agosto 2017 | 22:46)

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